Michael Chabon

Qualche anno fa mi consigliarono il romanzo Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay (The amazing adventures of Kavalier & Clay) vincitore del Pulitzer per la narrativa nel 2001. È un libro particolare che racconta l’orrore del nazismo e il sogno americano attraverso le avventure di due nerd artisti che creano il fumetto del secolo. L’iniziai con le aspettative alle stelle dopo aver letto la quarta di copertina e lo trovai uno dei migliori libri letti fino ad allora (era il 2014). Da quel giorno ho cercato tutte le opere di Chabon, un paio le ho addirittura amate più di Kavalier e Clay, confermando le impressioni che avevo avuto dopo aver scoperto il suo romanzo più importante. Difatti Michael Chabon è per me uno degli scrittori più talentuosi in circolazione, e in questo post vi racconto il perché. 

Tutte le storie di Chabon hanno in comune dei personaggi potenti, stravaganti, realistici, a volte sognatori, che non si dimenticano facilmente. Questi caratteri sono così carismatici da lasciare la storia quasi in secondo piano. Ho faticato per esempio a comprendere i personaggi complessi che s’incrociano nel negozio di musica Brokeland Records in Telegraph Avenue, ma una volta compresi mi hanno conquistato con la loro imprevedibilità. Mi hanno ricordato i personaggi dei film dei fratelli Coen, i migliori, quelli che hanno conquistato critica e pubblico, come Jeff Bridge/Jeffry Lebowsky de Il Grande Lebowski o Frances McDormand/Marge Gunderson di Fargo. O come dimenticare il professore di un corso di scrittura creativa, marijuana e sesso dipendente, che vive una crisi che gli impedisce di completare Wonder Boys, il suo atteso nuovo romanzo protagonista del libro di Chabon con lo stesso titolo. Il professore vive inoltre un trip senza fine in compagnia del suo editore stravagante -un altro sesso dipendente- e uno studente del suo corso, depresso, bugiardo cronico e amante improvviso dell’editore. 

Inoltre lo stile di Chabon è complesso come i suoi personaggi; la sua prosa è ricercata, è difatti un autore che all’inizio sconsiglio di leggere in lingua originale per il suo ricco vocabolario. Usa spesso metafore e parla sempre di temi forti come il divorzio, le famiglie disfunzionali, l’identità ebraica e tutto questo in generi diversi. È insomma un autore imprescindibile per gli amanti della narrativa statunitense e della cultura pop, che spazia dal romanzo di formazione come ne I misteri di Pittsburgh (The misteries of Pittsburgh) libro d’esordio di Chabon, provocatorio e scritto come tesi di un master di scrittura creativa, al noir come ne Il sindacato dei poliziotti Yiddish (The Yiddish Policemen’s Union). Quest’ultimo romanzo presenta una narrazione esilarante in cui Chabon, dietro il suo sarcasmo, regala una storia di spionaggio ben articolata e con un finale degno dei migliori polizieschi letterari. 

Chabon ha scritto anche romanzi d’avventura come Sognando la luna (Moonglow), storia di un soldato a caccia di scienziati nazisti, di un ingegnere ossessionato dai viaggi nello spazio, di un giovane affascinato dalla vita di suo nonno, di esistenze lontane nello spazio e nel tempo ma legate dallo stesso destino. O come Cronache di principi e viandanti (Gentlemen of the road), storia che evolve lungo la Via della Seta del 950 d.C. tra i deserti dell’Asia Centrale e le montagne del Caucaso tra battaglie crudeli e personaggi bislacchi. Anche se io l’ho preferito per le sue opere pop Telegraph Avenue e Wonder Boys, il suo bel romanzo di formazione I misteri di Pittsburgh e, come introdotto all’inizio del post, il suo libro più importante Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay (The amazing adventures of Kavalier & Clay).

Nelle sue opere l’arte, la musica e la storia accompagnano le trame principali, rendendole eleganti. Per esempio Cronache di principi e viandanti e il suo romanzo breve poliziesco Soluzione finale (The Final Solution) sono arricchiti da illustrazioni; un negozio di musica divenuto cult a Oakland (California) è il luogo dove si svolge gran parte della storia di Telegraph Avenue; Wonder Boys ha una colonna sonora straordinaria; la cultura ebraica viene raccontata persino in una storia con ambientazione distopica, quella de Il sindacato dei poliziotti Yiddish.  

Chabon è quindi un autore eclettico con un’abilità narrativa usata in vari generi letterali che per me hanno in pochi, come Joyce Carol Oates di cui ho parlato da poco. E voi conoscevate l’autore statunitense? Siete d’accordo con quello che ho scritto?

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