10 Anni di Fratello Skunk

10 anni fa veniva pubblicato per la prima volta ‘Fratello Skunk’ con il vecchio titolo ‘Brother’ da ‘Libro Aperto Edizioni’, piccola casa editrice che poi cambiò il nome a ‘Libro Aperto International Publishing’. Avevo già pubblicato ‘Mia Nonna Fuma’ con loro ed ero abbastanza contento del loro lavoro. Poi la casa editrice ha chiuso all’improvviso, la sua direttrice è scomparsa senza salutare, senza mai dirmi il numero delle copie vendute dell’allora ‘Brother’ e ovviamente senza pagare le royalty. Ma quella è un’altra storia. Dopo qualche anno fuori dal mercato ho deciso di autopubblicare nel 2021 il libro con un nuovo editing che l’ha migliorato e cambiato in varie parti e che, per questo, ho deciso di intitolare ‘Fratello Skunk’. Ora la nuova versione è disponibile su Amazon. Lascio il riassunto dalla quarta di copertina se qualcuno fosse interessato a sapere di cosa parla.

Osservazione del contesto, analisi del fenomeno, decisione accurata di come e quando agire sono le regole del ciclo che condizionano le scelte più importanti della vita di Massimiliano. Contemporaneamente a vari cicli che continuano ad aprirsi e a volte chiudersi, Massimiliano ne segue uno in particolare, il Ciclo della sua vita. L’Osservazione della sua adolescenza gli fa capire che soffre di una forte depressione; quella lunga Osservazione lo catapulta d’improvviso all’Analisi di come cerca a sconfiggere la depressione e che conduce Massimiliano alla Decisione: scappare lontano da casa, lontano da tutti, con la prima scusa che gli viene in mente. La scusa è lo spaccio di marijuana all’estero celato da una copertura che con la droga ha poco a che vedere: un dottorato di ricerca. La Decisione è rischiosa, lo spaccio di droga lo diverte, i suoi strani clienti gli piacciono, adora la propria attività a tratti assurda ma vissuta con normalità. Quando però tutto sembra andare per il verso giusto le cose gli sfuggono improvvisamente di mano: l’Azione sta per arrivare nel momento più delicato della vita di Massimiliano e la possibilità di sbagliare non è contemplata.

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