La maggior parte degli autori che ho letto in questi ultimi anni e che continuo a leggere sono, per una questione di gusti e circostanze della mia vita, italiani, statunitensi, britannici e spagnoli. Così che in questa serie di post ho deciso di raggruppare libri di autori di altre nazionalità di cui ho parlato sul mio profilo Instagram, @mia_nonna_fuma.
Gli autori dei libri che segnalo oggi provengono da Danimarca, Argentina, Portogallo, Belgio, Sud Africa, Cina e Cile.
| Non leggerei mai un libro che narra la storia di un altro libro, uno minuscolo che si può leggere solo con una lente d’ingrandimento, con delle carte da gioco trasformate in nani che popolano un’isola sperduta e producono una bibita con tutti i sapori del mondo. Anzi sì, potrei leggerlo, purché sia scritto da uno come Gaarder, autore dal tocco filosofico che rende affascinante l’irrealtà, che regala scritti pregni di riflessioni mai banali. Un altro grande romanzo dal padre del mondo di Sofia. Consigliato. |
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Facevo fatica a capire come un libro possa stimolare i cinque sensi, a parte la vista, quando ne sentivo parlare. Facevo fatica, appunto. Perché leggendo Cortazar ho sentito voci (ero lucido), ho toccato oggetti, sentito sapori e odori. Avrei pure parlato con qualcuno dei suoi personaggi, ma non l’ho fatto per non perdere la lucidità e magari arrivare a pensare che mi avesse sballato qualche fumo atmosferico. In realtà mi avevano sballato le parole di Cortazar in questi racconti non tutti bellissimi come il primo, Casa occupata, ma tutti interessanti. Da leggere. |
| Caino è un essere umano convenzionale, un picaro viaggiatore che dubita della bontà di Dio mentre vive realtà bibliche a noi note. Dio invece è malvagio, spietato e indifferente, una rappresentazione che dà una logica agli orrori di sempre. In questo libro Saramago torna a reinterpretare la bibbia con saggezza ed eleganza. È sempre un piacere leggere chi ha saputo affrontare la religione con una satira arguta e rispettosa, soprattutto di questi tempi in cui si crede di essere sagaci cambiando i personaggi del presepe o il nome di Gesù. |
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Ho iniziato a leggere questo libro senza sapere di cosa si trattasse. Mi sono ritrovato una sorta di distopia satirica breve, intelligente e spietata. Un reality show in cui i telespettatori possono scegliere chi uccidere con il televoto ritrae una società cinica senza pietà neppure di fronte a un amore negato e incompreso. È una società cinica senza pietà poco lontana dalla realtà, una bomba che ha fatto discutere e lanciata da un’autrice visionaria che voglio rileggere. Consigliato. |
| Il titolo originale di questo romanzo è “Disgrace” e racconta sprazzi di vita drammatici fatti di vergogne e disgrazie che annichiliscono i suoi protagonisti. Nella versione italiana il titolo è “Vergogna”, mentre in quella spagnola è “Desgracia”. Delle scelte che in fondo riflettono le due culture: in Italia si enfatizza la sensazione di vergogna, mentre in Spagna si esalta la desgracia. Delle scelte curiose. Io l’avrei intitolato Angoscia, sensazione che ho avuto durante tutta la lettura. Una lettura sinceramente poco piacevole, ma che perlomeno non mi ha lasciato indifferente. E non è poco. |
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Mi piacciono le storie frammentate nel tempo, che non seguono una narrazione lineare ma costruite con ricordi e richiami di passato e futuro dei protagonisti. Mo Yan racconta la storia frammentata dell’invasione giapponese in Cina, sfidando la concentrazione del lettore con continui flashback che non rompono mai l’armonia della narrazione. Yang vi aggiunge odori nauseabondi di sangue e terre bruciate, cani strateghi a caccia di carne umana, il male più bieco accecato da una rabbia incomprensibile che non risparmia neppure i bambini, torture che di solito odio ma che non si possono odiare in quest’opera immensa, una saga familiare non convenzionale. Capolavoro. |
| Zambra racconta un pezzo della sua vita resa felice dalla presenza del figlio. Parla al figlio e al lettore, parla di suo padre, dell’incontro con la madre di suo figlio, del Messico e del Cile, di arte, letteratura e calcio (io odio quando mi parlano di calcio in modo ossessivo). Questi racconti infantili potrebbero risultare tediosi se narrati senza intelligenza, perché sono semplicemente aneddoti di una biografia. Ma Zambra è intelligente, è una penna piacevole che sa intrattenere e toccare la sensibilità del lettore, persino quando parla di calcio in modo ossessivo. |
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Hai scelto grandi autori!! tutti bei libri
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grazie! Si in effetti ho letto tanta bella roba ultimamente 🙂
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🙏❤️🙏
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Sorgo rosso è bellissimo. Hai visto il film?
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Non sapevo esistesse il film, vale la pena vederlo?
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Senz’altro, è un film bellissimo sotto tutti i punti di vista. È del grande regista cinese Zhang Yimou
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Mi allineo a Marisa. Zhang Yimou è un grande, e Sorgo rosso (film) un capolavoro.
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Messo in lista, lo guarderò presto! Spero abbiamo mantenuto alta la qualità del libro.
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