Ho scritto Tano sulla sabbia/Mio padre era figlio unico – Recensione

Autori: Beppe Liotta e Loredana Mazzone
Pagine: 132/120
Anno: 2022/2023
Casa Editrice: Corsiero Editore
Disponibilità: Libro cartaceo
Dove acquistarlo: Corsiero

Amo la Sicilia e i suoi colori, il cibo, il clima e la gente, le sue bellezze e la sua storia. Vivo all’estero da quasi 20 anni ormai e a tutti gli stranieri che mi parlano dei loro viaggi in Italia che quasi sempre comprendono Milano, Firenze, Venezia, Roma e province, io consiglio la Sicilia. In realtà è un consiglio scontato perché chi non c’è stato risponde che la Sicilia è tra le prossime mete. Ho iniziato con questa introduzione perché oggi consiglio un pezzo di quella Sicilia che promuovo tra i miei contatti, ma senza essere scontato. Quello di cui parlo oggi è difatti meno celebre della Sicilia ma ne contiene l’essenza: due romanzi brevi con protagonista Tano, un piccolo imprenditore ex pecoraio allegro e sincero, che non conosce la diplomazia e vive senza filtri in un sistema che fatica a capire ma in cui riesce a sopravvivere.

Tano vive disavventure esilaranti che v’invito a scoprire, tra gli odori e i colori della Sicilia, circondato da personaggi caricature di politici e altre autorità. I suoi creatori regalano dialoghi spassosi anche in dialetto ideando due storie piacevoli che si leggono in pochi giorni. Mi sono divertito scoprendo le ansie di Tano, i rapporti con i figli che faticano a capirlo, la moglie devota e la madre autoritaria in questi due libri che sospetto non rimarranno soli. Leggendo ho anche provato una certa nostalgia pensando alla mia Calabria così simile alla Sicilia di Tano.

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