… Venezia è un pesce. Guardala su una carta geografica. Assomiglia a una sogliola colossale distesa sul fondo. Come mai questo animale prodigioso ha risalito l’Adriatico ed è venuto a rintanarsi proprio qui? …
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Autore: Tiziano Scarpa Pagine: 192 Anno: 2020 Casa Editrice: Feltrinelli Disponibilità: Libro cartaceo e versione digitale Dove acquistarlo: Feltrinelli |
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Leggere una descrizione di Venezia è come leggere un racconto fantastico per la sua bellezza fiabesca. Se poi quel racconto fantastico lo scrive uno dal passato “cannibale” (Scarpa è stato uno dei cannibali italiani, movimento letterario pulp degli anni 90), esce fuori una descrizione fantastica e anche strana, alternativa e sorprendente. D’altronde già il titolo dell’opera lo fa capire.
Scarpa ti racconta Venezia spiegandoti come puoi viverla con i piedi. Ti racconta come muovere i piedi a caso senza una meta è il metodo più efficiente per spostarsi ovunque a Venezia senza perdersi. Questo succede solo nella città/pesce perché è unica e le varie definizioni di altri luoghi tipo la Venezia del nord o la Venezia del sud sono omaggi piuttosto che paragoni. Scarpa ti racconta le sensazioni dei piedi che percorrono Venezia per poi proseguire con le gambe. Queste a volte si possono muovere con disperazione (o con allegrezza per i turisti) nell’acqua alta cercando di schivare cacche di cane galleggianti. Ti racconta come viverla con il cuore, la descrive come la capitale dell’amore con un’eleganza che scommetto provochi invidia a qualsiasi romanzo d’amore. Ti racconta le sensazioni delle mani perché Venezia si vive anche toccandola: le balaustre del ponte di Rialto sono state lucidate da milioni di mani; le gomme da masticare appiccicate sui sottoportici sono più numerose della massa di gente che invade piazza San Marco a carnevale. Continua con il volto, riconosciuto da tutti in una città che ha la privacy di un paese (Scarpa ci insegna come la passione per le maschere nasce proprio da questa necessità d’incognito) passando per le orecchie che ascoltano suoni che si alternano tra i canti dei gondolieri e le urla dei turisti che inseguono quegli stessi gondolieri. Scarpa prosegue con il naso, la bocca e gli occhi perché Venezia è un luogo dove vivono le sensazioni della gente locale e quella di passaggio.
Il libro è anche una guida spassosa di Venezia, alla faccia di tutti quei reels fichi di gente con migliaia di followers che danno tips su Instagram sulle città cool (quest’improvviso linguaggio millennial aiuta a rendere l’idea). Perché il libro di Scarpa è una guida della vera Venezia, quella che i turisti non conoscono, la Venezia di uno che lí ci è nato e ha sviluppato la capacità di godersela con le sue sensazioni per anni. Chiudo menzionando la presenza nel libro di un’esauriente bibliografia da consultare su ogni aspetto trattato da Scarpa.

