Io sono la bestia – Recensione

…Penso che sarebbe stato bello. Se al posto del cuore avessi avuto un nulla, un vuoto biologico, un palpitare senza conseguenze. Sarebbe stato bello. Invece ho un cuore, un cuore vero…
Autore: Andrea Donaera
Anno: 2019
Pagine: 226
Casa Editrice: NN Editore
Disponibilità: Versione cartacea e digitale
Dove acquistarlo: Amazon

Un uomo parla posseduto da una bestia con uno stile letterario caotico che all’inizio mi ha ricordato il miglior Palahniuk, quello dei suoi primi libri. La bestia usa frasi povere di punteggiatura ma ricche di rabbia, parole dure che ti piombano addosso più impietose di chicchi di grandine che ti sorprendono senza riparo colpendoti alla testa e lasciandoti inerme. Frasi e pensieri non convenzionali, intrisi di parole che si rincorrono e si ripetono nella mente della bestia. È la bestia a parlare, non un uomo; è la bestia a dare vita a questa storia, ad addestrare e guidare altri esseri simili a vivere e agire come lei: un branco che opera con una fedeltà cieca. Leggendo mi sono sentito sporco, quasi percependo una puzza sgradevole di piscio e vomito, un odore irritante che sembrava non andarsene mi restava appiccicato addosso finché non smettevo di leggere. Ma poi mi rendevo conto che non volevo smettere, nonostante quell’odore, nonostante la bestia. Perché questa è letteratura autentica e coraggiosa, alla faccia di chi sostiene che in Italia non si osa. 

Poi c’è anche spazio per un amore, ribelle, strano, un amore che ti spiazza. Un amore tra adolescenti che dovrebbe essere bello e innocente, ma la bestia contamina anche quello. In realtà gli amori sono due, forse tre, tutti innocenti. Uno, forse, è impuro, ma nessuno osa definire quell’amore impuro in questo delirio della bestia, perché l’unica vera nota stonata nella vicenda è proprio lei. La bestia, come ho detto, ci mette la sua mano spietata anche lì. Poi tanti dettagli degli anni 90: i Nirvana, i Pearl Jam, gli uniposca, il diario a scuola. Così il piacere della lettura si alterna alla nausea causata dalla bestia e ai ricordi della mia infanzia. La storia è enigmatica e ipnotica, si scopre a poco a poco, un trip che ti prende per mano e non ti lascia staccare gli occhi dal libro. Mi era successo col film Old boy, versione coreana, non dico altro per evitare spoiler. Vi dico solo di leggere questo libro e già che ci siamo di guardare anche il film.

9 commenti

  1. Auguri du buon 2025 Nick. Spero tu stia bene. Chiedo info.. potrei googleare, pero’ cosi almeno ci scambiamo qualche commento. Il titolo non mi è nuovo.. nel senso che è probabile abbia visto “pub” del film in giro. Vedo che lo consigli. Ma il film in che anno è stato girato? Io purtroppo, più leggo qualcosa di italiano degli ultimi 10 anni, e più entro in depressione. Stamattina ho sfogliato le prime 10 pagine di fedeltà di Missiroli, con tanta buona volontà e aspettativa… e già ho capito che è una sceneggiatura a metà tra Netflix e qualcosa di già visto. Sarà un mio bias. Ancora auguri. Titolo segnato comunque.

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    • Ciao Fritz, ricambio gli auguri e grazie per il tuo commento. Leggendolo ho realizzato che forse la mia citazione al film Old boy è un po’ ambigua. Consiglio anche il film Old boy, pellicola coreana del 2003, che non ha nulla a che vedere con questo libro. L’ho pensato per la dinamica della storia di questo libro ma non hanno quasi niente in comune. Consiglio sia il libro che il film, entrambi per me straordinari, diversi ma accomunati da qualche dettaglio nello stile. Grazie ancora e alla prossima!

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            • ti capisco, lo faccio anch’io! Di Missiroli a me sono piaciuti molto senza coda e il senso dell’elefante. Ma credo che per un lettore esigente come te potrebbero essere un po’ leggeri. Difatti per me è un autore molto bravo per chi inizia ad appassionarsi alla lettura. Fammi sapere e grazie per la fiducia!

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              • Ieri ho ricevuto un commento sul blog, sul fatto che parlo sempre male dell’Italia. Il che è vero, pero’ mi piace pero’ stupirmi con scrittrici e scrittori italiani contemporanei, non ammainando completamente la bandiera, almeno nella lettura. Ho messo nel mirino: Missiroli e Siti ed ora “Io sono la bestia”. Ho segnato “Il senso dell’elefante”. Grazie per gli spunti. Credo che Missiroli e Siti, eri stato tu a consigliarmeli o comunque tu ne hai parlato diffusamente nel tuo blog. Nella libreria europea di BRX, purtroppo, non si possono trovare tanti titoli in italiano, pero’ tendo a comprare e ad ascoltare i consigli del libraio (italiano), che ovviamente ha pur sempre i suoi gusti ma è molto bravo nel suo lavoro e nel conoscere i clienti. Buone letture!

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