Cristo si è fermato a Eboli – Recensione

…Migliaia di mosche anneravano l’aria e coprivano le pareti: un vecchio cane giallo stava sdraiato in terra, pieno di una noia secolare…
Autore: Carlo Levi
Anno: 1945
Pagine: 280
Casa Editrice: Einaudi
Disponibilità: Versione cartacea e digitale
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Il contesto condiziona il piacere della lettura, soprattutto quando si cresce in un luogo che, come quelli raccontati da Levi, sembra escluso dalla Storia, oltre il punto in cui Cristo e il progresso si sono fermati. Io sono nato e cresciuto a Mammola, paesino ai piedi dell’Aspromonte dove, a quanto pare, Cristo si sarebbe fermato davvero, non perché il progresso si è fermato come Cristo, ma perché avanza lentamente: forse anche per questo ho amato così tanto questo libro, o forse è stata proprio la lettura a farmi apprezzare ancora di più il mio paese. Percepivo cosa mi aspettasse e cosa difatti ho ritrovato: la storia semplice di un confinato dal fascismo che osserva il paese, i vicini, la natura e la vita del Sud. Tempi apparentemente remoti, ma in realtà vicini di vari decenni alla mia adolescenza in quei luoghi, a dimostrazione di come il tempo, nei piccoli borghi scorra, appunto, più lentamente. La lettura è stata un susseguirsi di ricordi ed emozioni, sorretti da una scrittura magistrale, dove i maestri elementari diventano professori e gli apprendisti medici sono capaci di curare ogni male. Mi sono divertito persino nelle descrizioni dei personaggi, che evocano la grande commedia all’italiana: Monicelli, i De Filippo, la Magnani o Mastroianni. Bellezza pura, ironia intelligente anche quando si raccontano disgrazie.

E mentre leggevo mi chiedevo come fosse possibile non averlo fatto prima, facendo infine pace con il mio club di lettura. Levi racconta la sua vita con il carisma di quell’amico di famiglia che riesce a tenere tutti incollati parlando semplicemente del proprio cane, nel suo caso Barone, o del barbiere/commerciante/apprendista dentista che strappa molari per due lire, ruba clienti ai medici del paese, fa prelievi di sangue a tradimento e dispensa consigli su erbe miracolose. Spiriti e superstizioni, la rivolta contadina, il fascismo: tutto resta in bilico tra realtà e visione onirica. Aneddoti dal forte sapore autobiografico, ben scritti e ben raccontati, che dimostrano come l’autobiografia possa essere letteratura di qualità. Un’ottima lettura per chi storce il naso di fronte all’invasione di storie autobiografiche sul mercato e vuole ricordarsi come si fa davvero.

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