Non conosco la scuola italiana di oggi, ma di sicuro, quando ho fatto il liceo negli anni ’90, i programmi di storia prevedevano un percorso principalmente centrato sulla storia europea che si concludeva con le due guerre mondiali e la Guerra Fredda senza lasciare troppo spazio a ciò che succedeva in Giamaica o in Cile. Così tanti fatti storici interessanti li ho appresi leggendo. Qui voglio proporre sette libri di narrativa da cui ho imparato qualcosa, perché i libri non servono solo a intrattenere.
Seguo Carrère da anni e finalmente mi sono deciso a leggerlo, iniziando con il suo romanzo-saggio dedicato a Limonov. Di Carrère e del libro, che ho amato, parlerò presto qui; oggi mi soffermo sugli eventi storici che ho imparato. È vero che, attraverso la Guerra fredda, abbiamo letto molto dell’URSS, ma in Limonov, oltre all’affascinante storia dello scrittore, si racconta anche come sette banchieri abbiano contribuito al crollo dell’Unione Sovietica, fino all’arrivo al potere di un giovane Putin, inizialmente scelto come figura di continuità, ma che poi ha iniziato a muoversi in autonomia, arrivando dove sappiamo.
Il mio non è un blog adatto ad analizzare dinamiche complesse come la nascita di Israele o il genocidio palestinese: qui parlo di letteratura e di quello che penso dei libri che leggo. La controvita di Roth è un romanzo che racconta, tra le altre cose, le dinamiche di ebrei americani arrivati in Israele, spesso senza sapere davvero cosa li aspettasse. Un libro interessante per scoprire, in modo diretto e senza filtri, lo stato d’animo di molti di loro.
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La breve favolosa vita di Oscar Wao, premio Pulitzer nel 2008, è in assoluto uno dei miei romanzi preferiti. È un libro malinconico ed emozionante, con protagonista un ragazzo sovrappeso e impacciato, appassionato di fantascienza, che sogna di diventare il J.R.R. Tolkien dominicano. Ne ho parlato tante volte, ma lo includo anche qui perché mi ha fatto conoscere l’orrore della dittatura di Trujillo nella Repubblica Dominicana, un evento storico di cui probabilmente non avrei mai sentito parlare senza questo libro.
Trovo la storia del Cile interessantissima: come Nixon abbia favorito la cacciata di Salvador Allende dal potere, sostenendo il generale Augusto Pinochet nella presa di controllo del Paese, con tutte le conseguenze che ne sono seguite. Tra le tante cose terribili, il Cile è stato trasformato, di fatto, in una sorta di quasi colonia americana. Nei libri di Isabel Allende si può leggere molto di quegli eventi. La casa degli spiriti è il suo romanzo più famoso, ma si respira quel periodo anche nel suo bellissimo Lungo petalo di mare.
Ho da poco letto e recensito Breve storia di sette omicidi, che mi ha annoiato parecchio. L’unico aspetto interessante del libro è il racconto dei due partiti opposti, il People’s National Party (PNP) e il Jamaica Labour Party (JLP), che hanno diffuso il terrore in Giamaica durante gli anni d’oro di Bob Marley. Qui si leggono vicende di quel periodo e del famoso concerto del leader giamaicano, che tornò con coraggio nella sua terra per cercare di creare una pace utopica tra quelle ideologie politiche. Bella la storia, ma il libro è davvero noiosissimo.
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Ho letto e recensito da poco anche La strada stretta verso il profondo Nord, ma con un effetto opposto rispetto al libro giamaicano, dato che in questo caso l’ho trovato bellissimo. A parte l’appassionante storia d’amore e i turbamenti del suo protagonista, Dorrigo Evans, qui ho imparato molti aspetti, terribili, della Seconda guerra mondiale lontano da noi, tra l’Australia e il Giappone. Molto interessante.
E per concludere in bellezza, un altro libro letto, recensito e amato di recente: Cristo si è fermato a Eboli. Sì, abbiamo studiato molto il fascismo e continuiamo a raccontarlo con rabbia, ma qui ho imparato qualcosa in più che, onestamente, ammetto di non conoscere bene: la realtà degli esiliati dal fascismo nei piccoli paesi del Sud Italia e le loro condizioni di vita. Un libro bellissimo anche per scoprire questo aspetto.
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E voi, vorreste citare un romanzo da cui avete imparato qualcosa?








Junot Diaz é uno scrittore davvero unico, che da noi ha ancora poco risalto, purtroppo. Ma a me é piaciuto molto. E, se parli di imparare, un libro che per me ha fatto la differenza é “Furore” di Steinbeck. Tanto attuale da far paura.
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Furore è in lista! Lo leggerò presto
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