Basta, smetto

… Rimango sotto una pioggia che cade improvvisa come richiesta da un regista il giorno del ciak, lascio che quello che ho deciso essere il mio passato si allontani, sfumando come un quadro di Monet …
basta smetto Autore: Giovanni Vannozzi
Pagine: 128
Anno: 2010
Casa Editrice: Edizioni ETS
ISBN: 9788846728296
Disponibilità: Libro Cartaceo
Dove acquistarlo: Edizioni ETS

Tempo fa mi sono imbattuto per caso nella copertina di questo libro che ha attirato subito la mia attenzione. La scimmia e quel titolo mi hanno incuriosito a tal punto da farmi investigare online sul libro. Ho trovato facilmente la sinossi e alcuni commenti decisamente positivi che hanno incrementato ancora di più la mia curiosità. Ho letto il libro in 2 giorni.

La storia è una di quelle di mio gradimento sin dalla prima pagina: semplice e curata nei dettagli. Semplice perché fondamentalmente è la storia di un giovane depresso per diversi motivi. Per le sue vicissitudini sentimentali che non andavano come avrebbe voluto; per il lavoro dove era perseguitato da un capo prepotente e dal suo fido leccaculo; per i pochi soldi che guadagnava; per la sua insopportabile insonnia che lo costringeva a chiedere aiuto al suo psicologo frequentato nelle sue abituali sedute così tanto a tal punto da farlo diventare, per forza di cose, persino suo amico; per altre disavventure con la propria salute. Ma secondo me la genialità di quest’opera non sta tanto nella storia narrata ma nel modo in cui viene raccontata dall’autore; è un continuo susseguirsi di ironia e satira, è un libro che fa sorridere, riflettere e a tratti commuovere.

Mi sono piaciuti i dettagli nel descrivere alcuni personaggi come il padre del protagonista e le sue manie, su tutte l’acquisto di settanta paia di pattine di tutti i tipi e per tutti i gusti per non far sporcare in casa. Il libro merita di essere letto per tutto ciò ma anche per tanti altri dettagli che non mi hanno fatto quasi staccare dalla lettura durante 2 giorni. Come la lettera che il protagonista scrive al Papa a 5 anni o per il genere di film che crea e soprannomina “Notting Hill” o quando in preda a una crisi allergica si vede allo specchio come se fosse nella mente di Dario Argento o … basta, smetto, buona lettura!

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