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… Ma poi ricevo un sms. Quando lo leggo, ripenso ai discorsi di una persona. Al passato. Alle scatole dentro altre scatole. Ai mondi all’interno di altri mondi. Ricordo una storia su un serial killer di Berlino che aveva massacrato alcuni sedicenni …
basta smetto Autore: Sergio L. Duma
Pagine: 220
Anno: 2015
Casa Editrice: Inspired Digital Publishing
ISBN: 9788894002140
Disponibilità: Versione E-book
Dove acquistarlo: Amazon

Questo è il terzo libro che leggo di Sergio L. Duma che conferma quello che mi era già piaciuto nei suoi precedenti lavori: il suo stile ormai inconfondibile che riesce a creare angoscia e paranoie durante la lettura. Mi ricorda un po’ Bret Easton Ellis, anche se Duma si distingue soprattutto per il tocco onirico che dà alle sue storie. Apprezzo gli scrittori che si riconoscono per il proprio stile.

Il libro inizia bene, con una bella prefazione in cui vengono presentati i vari protagonisti, compreso il Fantasma, che sarà il personaggio chiave della storia. La prefazione inizia già a intrigare il lettore; poi l’ambiente universitario tutto sesso, droga e alcool fa perdere un po’ la forza del libro che a mio parere si riprende subito spingendo il lettore in un mondo fatto di scatole metaforiche che racchiudono i personaggi in un mondo quasi onirico di piccole e grandi perversioni e perseguitato dalle pericolose minacce del Fantasma inviate via email. La storia è quindi nel suo complesso interessante e lascia il lettore con il fiato sospeso fino all’inatteso finale.

È un libro alternativo per come è stato scritto. Parte della storia è raccontata sotto forma di conversazione in chat e questo mi piace perché rende più realistiche le vicende che perseguitano i protagonisti. Alcuni aneddoti vengono raccontati da diversi punti di vista, secondo l’interpretazione che ne dà ogni personaggio che li vive. Alcuni pensieri dei personaggi sono elenchi paranoici che iniziano tutti allo stesso modo trasmettendo impeccabilmente la loro paranoia al lettore. È un libro angosciante per lo stile dell’autore già citato in precedenza, per come vengono descritti i protagonisti i cui difetti vengono genialmente esagerati (lo stronzo è molto stronzo e la conservatrice è fastidiosamente conservatrice), per la violenza cruda -anche se a tratti un po’ fastidiosa secondo i miei gusti- che caratterizza anche gli altri lavori dell’autore. Resto in attesa del prossimo libro di Sergio L. Duma.

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