Reality 5.0 – Recensione

Già. Gli attentati. Se ci fosse una giustizia divina, ad attenderci in spiaggia ci sarebbero decine di uomini armati fino ai denti pronti a crivellarci di colpi e a gettare i cadaveri in pasto ai pesci …
Autore: Francesco Rago
Pagine: 178
Anno: 2023
Casa Editrice: Booktribu
Disponibilità: Libro cartaceo e versione digitale
Dove acquistarlo: Booktribu

Se inizi a leggere un libro su una tematica da cui stai alla larga perché tratta di gente tronfia e che consideri tediosa e inutile, vuol dire che ti fidi dell’autore. E io di Francesco Rago mi sono fidato, grazie al suo bel Cani malati in val padana di cui parlai qualche anno fa. Mi era successo anche con Walter Siti quando iniziai a leggere Troppi paradisi. Nonostante mi parlassero entrambi di TV spazzatura non ho perso tempo con nessuno dei due. Walter mi ha fatto incazzare per vari motivi di cui ho già parlato in altri post, mentre Francesco mi ha fatto divertire, tanto, anche per quel protagonista, autore di reality trash, che dopo essersi rimpinzato di benzodiazepine parla con sua nonna Mariuccia defunta.

Reality 5.0 è difatti una lettura spassosa con un plot non pretenzioso che riesce a intrattenerti strappando qualche sorriso. Il protagonista a metà strada tra un professionista di successo e uno sfigato consapevole del suo lavoro vano ma ben pagato, si muove tra gente che si sforza a comprendere. A parte la nonna morta che gli parla c’è anche la collega che tenta di ucciderlo prima dell’amplesso, il fratello che tenta di fuggire da una quotidianità che lo sta consumando, i colleghi di lavoro strambi e degni dei nerd del miglior Coupland. Come dicevo, la tematica trattata è poco interessante: la vita dell’autore che parla con la nonna Mariuccia gira intorno alla TV e ai reality con personaggi volutamente beceri. Ma in fin dei conti i reality e i programmi trash stanno lì per chi vuole guardare la TV col cervello spento; ben vengano se servono a fornire materiale per libri che ti prendono, tipo appunto le opere di Rago e Siti.

Mi piace il cinismo di Rago, in generale mi piace il cinismo che mi fa ridere. In Reality 5.0 arriva da riflessioni, Tweets su uno di quei rari profili che seguirei, conversazioni tra personaggi strambi. Il protagonista è quindi un cinico, uno di quelli piacevoli perché pur essendo uno stronzo ti sputa la realtà in faccia con simpatia come un personaggio di Roth, uno di quelli più fastidiosi tipo Sabbath. Sopravvive cercando di farsi la vita facile anche quando quella vita gli sbatte in faccia drammi e delusioni. Il reality a la TV sono in realtà lo sfondo della vita del cinico. Avrebbe potuto lavorare in una fattoria o in una banca, il suo carisma sarebbe stata immutato, le sue battute intelligenti e dettate da esperienze di vita, le osservazioni del mondo e delle sue contraddizioni ci sarebbero state anche in un altro contesto e con la stessa potenza narrativa. Francesco Rago è un autore intelligente da tenere d’occhio, l’avevo intuito leggendo Cani malati in val padana e ne ho avuto la conferma con Reality 5.0.

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