Sta per uscire. Finalmente. Dopo anni passati a sputarci sangue sopra, forse dieci, forse di più, ho perso il conto, questo libro sta per diventare reale. Ha attraversato riscritture, dubbi, pagine massacrate e resurrezioni improbabili, due editing spettacolari grazie a Alda Teodorani e Giuseppe Brundu (collaboratore della casa editrice) e alla fine è arrivato esattamente dove speravo arrivasse: con la casa editrice che cercavo. Un grazie speciale quindi a Catartica Edizioni che sta facendo un lavoro impeccabile e sta trattando questo progetto con una cura invidiabile.
Mio nonno spaccia è già preordinabile su questo link del sito della casa editrice. Lascio la descrizione alla fine del post. Io intanto, dopo averlo riletto un centinaio di volte, ho bisogno di sapere cosa ne pensate. Spero solo che questo libro riesca a lasciarvi addosso qualcosa.
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Descrizione
Massimiliano vive con i suoi nonni in un piccolo paese di montagna della Calabria, dopo aver perso i genitori in un incidente stradale. Ma quella che condivide con loro non è una famiglia come le altre: il nonno spaccia marijuana, la fuma insieme alla nonna e manda il nipote a consegnarla in giro per il paese. In questo microcosmo sospeso tra incoscienza e marginalità, Massimiliano cresce in solitudine, circondato da adulti sempre sballati. Dopo anni di immobilità e apatia decide di partire. Prima il sud dell’Inghilterra, poi Liverpool, dove sceglie di restare e ricominciare. Qui stringe per la prima volta legami autentici, costruendo amicizie che gli erano sempre mancate e ampliando il suo microcosmo in un modo che, da adolescente, non avrebbe mai immaginato.

