…Quando un fallimento entra dalla porta, l’amore scappa dalla finestra. Se poi in una casa entrano uno dopo l’altro quattro fallimenti, non resta più niente da buttar fuori. Annusò la moglie riconoscendone l’odore particolare…
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Autore: Arto Paasilinna Anno: 206 Pagine: 288 Casa Editrice: Iperborea Disponibilità: Versione cartacea e digitale Dove acquistarlo: Iperborea |
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Ci sono quei giorni in cui decido di recuperare libri di autori provenienti da Paesi di cui conosco a malapena l’esistenza letteraria. Considerata la mia ignoranza in materia di letteratura nordica, limitata alla conoscenza di Jostein Gaarder che mi piace abbastanza, ho quindi pensato di avventurarmi nella lettura di questo classico moderno finlandese, complice una trasposizione cinematografica che avevo più o meno apprezzato. Poi ci sono anche quei giorni in cui maledico profondamente le mie imposizioni letterarie e mi chiedo chi me l’abbia fatto fare. Questo è uno di quelli. Il libro mi ha annoiato più di un monologo di sette ore di Gigi Marzullo. Per chi non lo conoscesse dico: meglio così. Uno dei problemi principali è l’eccesso di descrizioni. Descrizioni ovunque, di tutto, con una precisione che manco le istruzioni dettagliate per montare un mobile IKEA, a proposito di nord Europa. A un certo punto mi aspettavo di ritrovarmi qualche elenco di ingredienti o descrizioni infinite di montagne, e sono arrivate pure quelli. Eppure lasciare qualcosa di non detto non è un crimine letterario, lo sanno tutti, può persino stimolare la fantasia del lettore, che non ha necessariamente bisogno di essere accompagnato per mano in ogni singolo angolo della storia.
Durante la lettura mi sono ritrovato spesso a pensare che, tutto sommato, fosse un libro simpatico. E qui arriva un altro dei problemi. Io non voglio libri simpatici, voglio libri che mi mettano in difficoltà, che sfidino il mio intelletto e mi tengano incollato alle pagine, possibilmente facendomi dubitare delle mie certezze e della mia capacità di comprendere il genere umano. Non cerco un amico immaginario e simpatico con cui passare un pomeriggio tranquillo. Ne cerco uno che mi prenda a schiaffi intellettualmente. Come se non bastasse, arriva il terzo e, per fortuna, ultimo problema: la prevedibilità. La storia è telefonata e, arrivati più o meno a metà libro, si intuisce dove andrà a parare, comprese le nascite di nuovi amori. Da quel momento la lettura diventa una specie di attesa, come se si stesse in una fila fatta per qualcosa di burocratico. Desideri saltare frasi come se fossero persone in fila davanti a te, perché tanto sai già cosa succederà, ma devi comunque sorbirti tutte le descrizioni necessarie per arrivarci. E adesso, amanti della letteratura nordica, fatevi avanti. Accetto consigli di autori e autrici del Nord Europa capaci di offrirmi qualcosa di più stimolante: storie che mi mettano alla prova, personaggi complessi, atmosfere disturbanti e trame che non si facciano intuire dopo cento pagine. Possibilmente di libri non simpatici.

