Tempi terribili

… Le leggi non sempre sono giuste. Non bisogna attenersi alle leggi ma seguire il proprio io che soddisfa un’esigenza morale. Ciò che è giusto lo si ricava da se stessi e il giusto è dato dall’equilibrio degli atomi dell’anima e quelli del corpo …
tempi-terribili2 Autore: Sergio L. Duma
Pagine: 340
Anno: 2016
Casa Editrice: Teomedia
ISBN: 9788897692737
Disponibilità: Versione E-book
Dove acquistarlo: Teomedia

Leggendo la sinossi di questo libro mi hanno particolarmente colpito vari personaggi presentati, come un uomo dalla dubbia moralità soprannominato Gesù Cristo e una ragazza che si fa chiamare Venere Supersonica e che si esibisce in locali d’infimo ordine. Siccome mi attirano sempre libri alternativi l’ho subito cercato e letto scoprendo che tali personaggi non sono l’unico aspetto positivo di quest’incredibile storia.

La storia narrata in questo libro ruota intorno alle vicende di vari personaggi strani tra i quali, appunto, l’inquietante serial killer soprannominato Gesù Cristo e l’affascinante Venere Supersonica, le cui storie s’intrecciano durante il racconto perseguitando il protagonista: uno scrittore di successo in cerca dell’ispirazione per il suo nuovo racconto. È una storia contorta che a tratti si fa fatica a seguire; ma questa difficoltà a seguirla è stata volontariamente creata dall’autore. Per tutto il tempo sono stato curioso di sapere cosa stesse provocando quei tempi terribili citati continuamente nel libro; durante la lettura non vedevo l’ora di scoprire il finale di quel delirio di follia descritto dall’autore. Finale che ho cercato d’indovinare per tutta la lettura e che ho particolarmente apprezzato. Ma prima del finale ho apprezzato anche:

La descrizione del mercato musicale italiano ossessionato più dalle vendite che dalla qualità della musica proposta; la tristezza delle boy band; il modo in cui viene affrontata la religione; l’aura surreale che accompagna i vari personaggi citati che fanno buona compagnia allo scrittore, a Gesù Cristo e alla Venere Supersonica come Romeo e Giulietta tossici; le numerose storie che s’intrecciano con quella principale; gli errori di grammatica e ortografia fatti dai teenager che commentano i post di blog on line; le continue provocazioni dell’autore fatte in modo indiretto attraverso i personaggi del libro. E ancora ho apprezzato la frase lasciata in sospeso alla fine di un capitolo e ripresa in quello successivo; lo stile alternativo di questo autore di cui sicuramente leggerò qualcos’altro.

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