I consigli letterari non sono mai abbastanza VIII – A proposito di zombi

Mi appassionano da sempre gli zombi, soprattutto quelli del cinema di Romero. Ma qui come sempre preferisco parlare di libri. Quindi oggi ne presento qualcuno che, tra le decine di libri perseguitati da morti viventi che si possono trovare in libreria, merita a mio avviso di essere letto. In questo post cito tutti i libri con il loro titolo originale, ma si dovrebbero trovare tutti anche in italiano.

Il primo è parte di una trilogia, ed è anche il mio libro di zombi preferito, Apocalipsis Z dello spagnolo Manel Loureiro. Adoro soprattutto la forma in cui è stato scritto. La storia viene infatti raccontata in prima persona sottoforma di post del blog del protagonista. Tra l’altro quel blog esiste veramente ed è gestito dall’autore stesso del libro, che è anche giornalista e avvocato. In pratica il libro racconta l’invasione degli zombi descritta dall’autore attraverso il suo stesso blog. Tuttavia questo libro non è solo originalità nello stile. In questo libro, infatti, ho trovato vari passi scritti così bene da farmi sentire realmente chiuso in uno sgabuzzino dentro una stanza piena di zombi.

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Gli altri due volumi della trilogia, Los Días Oscuros e La Ira de los Justos, sono invece classici libri di zombi, scritti senza l’escamotage del blog. Per classici intendo storie piene d’inseguimenti ricchi d’azione, armi, gente rinchiusa in palazzi senza via d’uscita, e tanti altri elementi già visti e letti decine di volte. Non mi sono sembrati niente d’eccezionale ma li segnalo per correttezza, per i lettori più curiosi che vogliono sapere come va a finire la storia iniziata nel primo volume.

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Il prossimo libro che segnalo è per me un piccolo capolavoro di questo genere, Zombies de Leningrado, di un altro spagnolo, Javier Cosnava. È una storia basata su fatti reali, che racconta la nascita e l’evoluzione di varie categorie di zombi diventati tali a causa della fame. Il contesto storico è l’attacco a Leningrado dei nazisti del 1942, che bombardarono e isolarano la città, causando la morte di oltre un milione di persone a causa della fame e, appunto, la diffusione degli zombi, persone reali, ma da sembianze e movenze terrificanti.

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Il prossimo libro è la raccolta di racconti con protagonisti degli zombi che ha ispirato il noto film con Brad Pitt, e che non ha nulla a che vedere con il testo originale, World War Z, dello statunitense Max Brooks. Chi conosce il film ed è interessato a leggere il libro, praticamente non vi ritroverà nulla di quanto visto nella pellicola. In realtà, il libro raccoglie una serie di interviste raccolte da un agente dell’ONU che inizia dal paziente zero che ha causato la guerra mondiale zombi, passando per una serie di dichiarazioni che non fanno rimpiangere i migliori film di Romero.

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I prossimi due libri che segnalo sono Los Caminantes dello spagnolo Carlos Sisí, e Zombie Islands dello statunitense David Wellington. Sono i due libri meno originali tra quelli appena citati ma che secondo me meritano di essere letti. Il primo per la bravura dell’autore a mettere paura con i suoi inquietanti personaggi, su tutti un folle prete assassino, e il secondo per la sua fantasia. In Zombie Islands troverete persino mummie e uccelli zombi che forse rendono il libro un po’ trash, ma sicuramente divertente per gli amanti del genere.

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Ho da poco scoperto che uno dei miei classici preferiti del cinema sugli zombi è nato da un libro che non ha avuto lo stesso successo del film. Si tratta de La notte dei morti viventi di John Russo che sarà una delle mie prossime letture. L’ho scoperto per caso sul blog di letteratura spagnolo A Librería e la sua recensione si può leggere qui. Spero di riuscire a trovare il tempo di parlarne presto anche sul mio blog, e in italiano.

Infine, lo so che non è bello parlare dei propri libri su post che ne segnalano altri, ma visto l’occasione non potevo non segnalare anche il mio Burundanga, italiano, con zombi, ma anche altro.

A presto altre segnalazioni…

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