Atti osceni in luogo privato – Recensione

… Venire significava correggere le questioni interiori senza interpellare chi avrebbe dovuto educarmi. Ero un bambino autodepurato. Sereno e magnifico, attento e anticipatore. Un godimento barattava un paio di piagnistei …

 

Autore: Marco Missiroli
Pagine: 249
Anno: 2015
Casa Editrice: Feltrinelli
Disponibilità: Libro Cartaceo e Versione E-book
Dove acquistarlo: Amazon

Atti osceni in luogo privato racconta una storia che inizia in un modo che spiazza, subito, con le sue prime pagine ciniche e provocatorie, che fanno avvertire una narrazione capace di sorprendere il lettore per tutto il resto del libro. Poi il cinismo si perde e si trasforma in malinconia, la narrazione si rilassa, tuttavia si mantiene interessante. La storia è raccontata dal protagonista, Libero, e inizia quando lui è ancora un dodicenne ingenuo, ammaliato da un’affascinante donna più grande, quando i suoi genitori si stanno per lasciare. Libero da ragazzino racconta la scoperta dell’attrazione per il sesso e la letteratura, in una famiglia che si sgretola nell’apatia, mentre la sua personalità si rafforza e matura, affascinata dai libri e dalla gente interessante che incontra. Sullo sfondo, un’ammaliante Parigi.

Il romanzo è un percorso formativo del protagonista che dopo aver raccontato la sua infanzia nella sua famiglia quasi disfunzionale, prosegue con la propria adolescenza fino ad arrivare alla sua piena maturità. Racconta il primo amore che fa soffrire tanto da far pensare che non ci sarà mai nessun altra donna di cui ci si può innamorare, il suo primo lavoro, l’università, gli amici, la vita. È il tipico romanzo di formazione, libro completo che non fa mancare nulla, ironia, malinconia, emozioni, arte, un po’ Salinger, un po’ Auster, ma sopratutto tanto Missiroli. Sì, perchè in questo libro l’autore conferma quanto di buono avevo letto in Senza coda, che ho recensito tempo fa e di cui si può leggere il mio pensiero qui. Ho trovato addirittura Atti osceni in luogo privato molto più bello.

Mai forzare sulla malizia, mai arrivare all’amicizia. Bisognava seguire la sottrazione delle parole. In quello possedevo un talento naturale, rincarato dagli scrittori della misura: Camus, Hemingway, Malamud, Buzzati. Preparai la mia seduzione imparandola dai maestri. Ma fu Lunette a scrivere l’incipit.

Leggere questo libro è stato come vedere un film di Bertolucci. Di solito non confronto letture di libri con visioni di film, ma mi è successo, questa lettura mi ha fatto ricordare quanto mi erano piaciuti Io ballo da sola e The Dreamers. In questo romanzo Missiroli, come in Senza coda, riproduce egregiamente rumori e odori, facendoli vivere nella mente del lettore. Atti osceni in luogo privato mi è piaciuto anche per i pochi dialoghi, usati solo quando necessari, sempre intensi e mai banali. Consiglio di leggere il libro e fare una ricerca su tutta l’arte che cita, romanzi, film, quadri che fanno da sfondo a quest’opera dolce in cui ogni adolescente, o studente universitario, o qualsiasi maschio di qualunque età, può immedesimarsi.

Avevo capito che l’eros è l’arte di immaginare situazioni realistiche con possibilità di fallimento.

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