7 libri di autori statunitensi II

Oggi segnalo altri sette libri di autori statunitensi di cui ho parlato sul mio profilo Instagram, @mia_nonna_fuma.

Ho scoperto da poco i libri di Lansdale, autore statunitense fra i più prolifici in attività e di cui leggerò sicuramente altri suoi romanzi. Le avventure di Hap e Leonard sono esilaranti, mi hanno ricordato i migliori Bud Spencer e Terence Hill adattati a una letteratura d’autore.
I personaggi di Auslander vivono sempre in realtà che fanno fatica a capire. In questo romanzo, per esempio, il protagonista non comprende perché la sua vita debba essere condizionata dalla religione. Ce lo spiega in modo schietto, con un’ironia disarmante che non lascia scampo a nessun moralismo.
Auster è un autore che riesce sempre a trasmettere con una scrittura elegante le emozioni dei suoi personaggi, di varia natura, ma tutti nostalgici e saggi. In questo libro, il personaggio è un uomo devastato dal dolore che all’improvviso rinasce, in un modo quasi magico, come solo Auster sa raccontare.
‘Una banda di idioti’ è stato un vero e proprio caso letterario. Toole si suicidò a 31 anni quando i suoi libri non erano stati ancora pubblicati.
Questo titolo venne poi pubblicato grazie alla madre che lo propose con insistenza allo scrittore Walker Percy, all’inizio scettico sulla qualità del testo. Il libro fu un successo, vinse addirittura un Pulitzer, e io lo consiglio sia perché lo trovo interessante che per la sua curiosa genesi.
Ancora una volta Auster crea personaggi malinconici e carismatici. Questa volta troviamo un gruppo di adulti sconvolti dal dolore in cerca di nuovi stimoli. Personaggi diversi tra loro, ma tutti con qualcosa da dire. S’incontrano, si apprezzano e si uniscono in un viaggio terapeutico ed emozionante tra gli Stati Uniti d’America.
In questo libro Roth gioca con il lettore, lo provoca presentando personaggi che mutano, si invertono i ruoli, spiazzano e ingannano. Sullo sfondo la nascita e l’evoluzione dello stato di Israele, un pezzo di storia raccontato magistralmente. ‘La Controvita’ è un’opera straordinaria di un autore che riesce sempre a stupirmi.
Un ragazzino trascorre le sue giornate vivendo come un adulto. L’alcol, la droga, le prostitute lo tentano, lui li valuta, non li comprende, e si lascia solo sfiorare. Holden è un adolescente che riflette sui vizi, il dolore, l’amore, la vita, la sua e di chi lo circonda. Come tutti noi, che in fondo siamo stati Holden almeno una volta nella nostra esistenza.

8 commenti

    • È sicuramente un libro che non lascia indifferenti. A me non ha fatto impazzire sinceramente, una cinquantina di pagine in più e forse l’avrei mollato, ma lo consiglio per la sua singolarità.
      Auslander invece è un autore che mi piace molto e purtroppo non ha scritto molto, Il lamento del prepuzio è il mio preferito.

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