Randagio è l’eroe – Recensione

… V’era stata pioggia, un temporale di grandi ululati, e ora i cespugli del parco crepitavano di gocce, gli alberi neri si erano sdoppiati e moltiplicati come nelle antiche cattedrali certi raggi prospettici di colonne …
Autore: Giovanni Arpino
Pagine: 149
Anno: 1972, ripubblicato da Minimum fax nel 2022
Casa Editrice: Minimum fax
Disponibilità: Libro cartaceo e versione digitale
Dove acquistarlo: Minimum fax

Randagio è l’eroe è uno di quei libri da leggere con una matita in mano per sottolineare e prendere appunti. Arpino in questo romanzo ci racconta una storia ermetica difficile da seguire, ma bella e piacevole da leggere. Dietro riflessioni e descrizioni surreali si scopre la storia di un pittore che si guadagna da vivere riproducendo e vendendo quadri famosi. Alterna la pittura ad uscite furtive in bicicletta insieme alla compagna alla ricerca di scritte volgari o razziste su muri, per correggerle e convertire messaggi cattivi altrui in pensieri ottimistici scritti in una forma elegiaca. Il protagonista pittore è un sognatore, un gigante buono che desidera poter liberare gli animali dallo zoo e i vecchi dall’ospizio. La coppia ad un certo punto si separa, lui inizia a muoversi in un viaggio onirico tra luoghi loschi e personaggi secondari e strambi -forse immaginati- alla ricerca di lei, ritrovata tra le immagini sfuocate che accompagnano il suo cammino. Con lei riprende il suo viaggio surreale che diventa anche mistico grazie agli incontri con misteriosi preti e suore.

Tornano i personaggi depressi e malinconici del primo Arpino, quelli di Sei stato felice, Giovanni che avrebbero bisogno di un riscatto, forse, che comunque non avviene per colpa della loro accidia. La bellezza del libro consiste nella potenza dei personaggi e nel modo in cui Arpino narra i loro litigi, l’amore e l’odio, le loro uscite per trasformare quelle scritte sui muri da volgari e inutili messaggi a poesia rabbiosa. La storia c’è e non c’è, si nasconde dietro quell’ermetismo citato qualche rigo fa, il libro non è quindi adatto agli amanti di un plot convenzionale. Randagio è l’eroe è un romanzo breve ma intenso per la sua scrittura fitta ma elegante, godibile appunto grazie anche alla sua essenzialità. Cento pagine in più e sinceramente non l’avrei consigliato. Ha la lunghezza perfetta, forse se scrittori come David Foster Wallace avessero fatto della brevità virtù come Arpino li avrei apprezzati di più. 

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