…Dentro la mia testa, migliaia di mostri giocavano una partita dolorosa, ma invece della palla si tiravano un messale marrone rilegato in cuoio. Papà venne nella mia stanza; il mio materasso si piegò quando si sedette, mi accarezzò le guance e mi chiese se volevo qualcos’altro…
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Autore: Chimamanda Ngozi Adichie Anno: 2024 Pagine: 280 Casa Editrice: Einaudi Disponibilità: Versione cartacea e digitale Dove acquistarlo: Einaudi |
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Ci sono libri che si lasciano leggere per la pura abilità di chi li ha scritti, dove ogni descrizione trova il suo posto senza mai risultare superflua. Questo è uno di quei libri. E poi c’è anche il lavoro del traduttore, che qui merita una menzione particolare. Sembra quasi di sentire davvero i rumori descritti: i ventilatori da soffitto, gli zoccoli che risuonano mentre si cammina. Un dettaglio che racconta la bravura dell’autrice più di tante definizioni. Persino i sapori di piatti dai nomi sconosciuti finiscono per diventare familiari. Ricollegandomi a un mio post precedente sui libri da cui ho imparato qualcosa, qui ho scoperto aspetti dei colpi di stato e della guerra civile nigeriana che ignoravo completamente. Uomini giustiziati in televisione, folle accorse alle esecuzioni che vivono l’orrore come fosse normalità perché quella era la loro normalità. La povertà, la miseria, il peso di un regime totalitario. L’autorità di un padre che incute paura se non si segue la sua disciplina ferrea. E poi l’impotenza della madre, colpevole persino della perdita del bambino che porta in grembo. Un orrore dietro l’altro, capace di colpire allo stomaco, mentre l’intelletto resta quasi confortato da una scrittura elegiaca.
C’è quel padre duro che ricompare in continuazione a scolvongere le famiglia come un ictus, un padre accecato dalla propria bigotta ideologia religiosa, che mette i suoi principi davanti alla famiglia. E c’è soprattutto quell’immersione letteraria in terre che non conosco, il tipo di immersione che non si limita a intrattenere ma ti arricchisce culturalmente. Qui però avrei gradito qualche nota a piè di pagina in più per i termini igbo: a tratti interrompere continuamente la lettura per cercarne il significato diventava frustrante. A parte questo, seguivo quest’autrice da tempo e non mi ha deluso. È stata una bella lettura. E arriviamo al mio problema: sto iniziando a stancarmi dei romanzi senza sbavature. Di quei libri perfetti che hanno eleganza, scorrevolezza, contesto storico interessante, storia commovente, il despota e le sue vittime. Funzionano impeccabilmente, ma forse proprio per questo finiscono per lasciarmi meno addosso. Preferisco storie più sporche, con frizioni, con passaggi irregolari, personaggi che abbiano qualcosa di davvero unico e inatteso. Per chi questa “mancanza di sbavature” non rappresenta un problema, mi sento comunque di consigliare il romanzo. Chi invece cerca letture più abrasive e alternative, forse farebbe meglio a guardare altrove.


Grazie per questa recensione, interessante e onesta!
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Grazie Luisa!
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🙏🌹🙏
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Hai ragione, le più grandi opere sono spesso imperfette, non hanno “ogni cosa al posto giusto”, sono opere di genio, spesso indisciplinate…
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Nel mio gruppo di lettura, il prossimo libro, è di questa autrice, che ancora non conosco. Il titolo è “Metà di un sole giallo”. Ha per tema lo stesso argomento. La tua recensione su un altro suo romanzo, mi lascia spiazzato. Per gli stessi motivi che tu riporti nel tuo post, le aspettative sono molto alte.
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Ciao Fritz, in realtá credo che il libro sia molto bello (anche se qui va anche considerata la bravura del traduttore). Il problema é che io in questo periodo cerco narrativa piú alternativa. Spero ti piacerá il libro del tuo gruppo di lettura.
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Ciao Alessandro, inizio subito con le scuse così ci togliamo il pensiero 😉
Scusa per l’off-topic (è una mia caratteristica), ma è il metodo più diretto.
Il motivo di questo commento è duplice: ancora non lo sai, ma il solo fatto di aver messo un “like” ad un post su 2010fugadapolis ti ha esposto al rischio di essere “invitato” a partecipare come Autore al suddetto Blog collettivo. Evito di intasarti lo spazio dei commenti con le spiegazioni ma se vuoi trovi tutto più o meno QUI.
Naturalmente – non lo dico mai abbastanza – si tratta di una cosa senza alcun impegno, è un semplice invito e come tutti gli inviti può essere accettato, rifiutato o tranquillamente ignorato. Se non accetti, al massimo potresti vedere gente strana aggirarsi dalle tue parti, elicotteri neri sorvolare casa tua, ma tranquillo, è tutto regolare, non succede niente. Una pura formalità. 😀
Il secondo motivo, dato che intuisco a te piaccia leggere, è sottoporti un libro: lo trovi all’indirizzo seduto.net ed è una cosa che sto scrivendo da un bel po’. Tutto gratis, nessuna trappola, niente iscrizioni o fregature: se ti va di leggerlo è lì per te e per tutti.
Ti saluto e spero di “vederti” presto fra noi.
Albert1 (2010fugadapolis)
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P.S.: (excusatio non petita) la seconda parte, quella relativa a seduto.net non è un bieco tentativo di autopromozione… il libro è intimamente legato al Blog, come potrai facilmente evincere dando un’occhiata ai post che ne raccontano il “backstage” su FugaDaPolis. In pratica è lo stesso “spirito”.
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