7 autori da leggere in inglese

Ho la fortuna di poter usare tre lingue nella mia vita, in famiglia e nel lavoro; lo spagnolo e l’inglese accompagnano diffati il mio italiano da ormai quindici anni. Pertanto cerco di leggere autori in lingua originale quando mi è possibile. Non posso godere della bellezza della lettura in lingua originale di numerosi autori che mi appassionano, come Murakami e Saramago, ma lo posso fare con tanti altri, e tra questi ne segnalo qualcuno in questo post. Siccome credo che la lettura debba essere un piacere e non una fonte di stress, qui vorrei consigliare scrittori che si leggono facilmente in inglese, anche per chi non conosce la lingua alla perfezione, come me quando cominciai questa mia abitudine qualche anno fa. Non sono quindi i miei scrittori preferiti (a parte uno), ma quelli che oggettivamente ritengo più semplici da seguire nella loro lingua.

Il primo che segnalo è uno scrittore statunitense di cui adoro quasi tutti i suoi romanzi, come saprà chi segue il mio blog. Si tratta di Paul Auster, autore che ho già presentato qui, e di cui ho segnalato alcuni dei suoi libri in questo post e in quest’altro. Qui mi limito a consigliare la lettura dei suoi libri in inglese, perchè ha uno stile fluido, usa un vocabolario semplice nonostante i contenuti intensi delle sue storie e l’approfondita analisi psicologica dei suoi personaggi. Auster è per me geniale anche per come riesce a trasmettere emozioni profonde con parole semplici.

Altri autori che a mio parere si leggono facilmente in inglese sono gli statunitensi Kent Haruf e Joe R. Lansdale, e gli inglesi Nick Hornby e Ian McEwan. Di loro ho parlato poco sul mio blog, sono autori che stimo e prima o poi dedicherò loro un post per raccontare perchè mi appassionano. Sono scrittori che trattano tematiche differenti con stili unici. Il mondo letterario di Haruf è emozionante ed è un autore con la capacità di creare dei personaggi che ti entrano dentro e non ti lasciano più. Lansdale ha uno stile divertente e i suoi libri sono esilaranti, scorrono ed è un piacere leggerli. McEwan racconta storie reali con atmosfere a volte oniriche, mi piace definirlo come punto d’incontro tra Auster e Murakami, pur essendo unico. Hornby è quello che mi piace di meno perchè pur essendo divertente, si ripete troppo. Sono autori tutti accomunati da fluidità e stili raffinati ma concisi, che li rendono godibili anche nella loro lingua per un non nativo.

Chiudo con due classici statunitensi, J. D. Salinger e Truman Capote. Di loro si è scritto già tanto, io qui vorrei solo dire che, in particolare, Il giovane Holden (The Catcher in the Rye) e Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s) scorrono anche in lingua originale e leggerli è un piacere persino per chi non ha un inglese eccellente.

13 commenti

  1. Ciao! Io so l’inglese bene ma non benissimo, so quasi bene spagnolo e francese ( tutte e tre le lingue le leggo e le capisco magari ho difficoltà nel parlare essendo che non lo faccio mai con nessuno) e so perfettamente l’ungherese. Ogni volta che viaggio porto a casa un libro in quella lingua e mi metto la a tradurlo 😊

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  2. Ho letto i poeti maledetti solo in francese. La Woolf e le altre solo in inglese. Compreso Joyce. Hesse e Mann in tedesco. Seneca in latino. E poi…Umberto Eco, il Pendolo di Faucault” in inglese. Quando lo rilessi in italiano, di recente, mi sembrò un libro del tutto diverso. Mi è successo solo con questo libro. Magia? 🤔

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