I migliori libri letti e segnalati nel 2022

Tra i migliori 7 libri segnalati su ‘Mia Nonna Fuma’ nel 2022 non è entrato per poco il libro di un grande autore e amico, La terra promessa. Autobiografia rock di Otello Marcacci, solo perché sono arrivate due grandi opere lette negli ultimi 15 giorni. Altri esclusi importanti del 2022 sono Pao pao di Tondelli e i romanzi statunitensi Underworld, Il buio oltre la siepe e Revolutionary road.

La mia recensione completa a Casa di foglie di Mark Z. Danielewski si può leggere qui.
Leggere Ali Smith è come osservare un quadro bellissimo mentre il suo autore ti sussurra dettagli dell’opera difficili da percepire con lo sguardo. In Autunno l’autrice scozzese ti racconta la Brexit e le sue conseguenze nel Regno Unito, l’amore e l’amicizia, tutto in uno scenario onirico, in bilico tra sogno e realtà.
Io a volte mi perdo nelle sue descrizioni elegiache, devo fermarmi per comprenderla, penso di non poterla consigliare a tutti.
È un’autrice strana ma elegante, un’esperienza letteraria che si può amare e odiare nello spazio di mezza pagina, un’artista abile che non lascia indifferenti i suoi lettori. Mai.
Dopo varie ricerche non sono riuscito a trovare la versione italiana di questo classico spagnolo, ed è veramente un peccato, perché ho trovato questo libro straordinario. Mi rivolgo quindi a chi legge letteratura spagnola in lingua originale o a chi si vuole avventurare nella versione inglese.
Los renglones torcidos de Dios è ambientato in un manicomio e racconta la storia di Alice Gould, personaggio ambiguo che potrebbe essere una investigatrice privata, una pericolosa paranoica ossessiva, o entrambe. La verità è nascosta tra pagine di pura follia e paranoie che ricordano il miglior Kafka; la verità viene sussurrata al lettore che, per scoprirla, deve dimenarsi tra i gesti e le disavventure di folli dalle esistenze surreali. Consigliato non solo agli amanti di Kafka, ma a tutti gli amanti della letteratura, perché questo è uno di quei romanzi che si colloca in un angolino della mente e non la lascia più.
Simona Vinci è una scrittrice abile, brava a provocare e sa intrattenere con storie che sorprendono e che spesso lasciano con l’amaro in bocca. Distrugge certezze, non ha pietà per nessuno, a volte fa incazzare, tanto, e questo è un bene perché la letteratura per essere di qualità non deve lasciare indifferenti, nel bene e nel male.
Tutto questo l’ho pensato leggendo tutti i suoi romanzi finora, compreso Come prima delle madri, bellissimo, consigliato.
Nell’esordio letterario di Niven un tossicomane che sogna di diventare un musicista incontra personaggi reali, tra cui Bob Dylan, che interagiscono con altri fittizzi. La musica s’incrocia con la droga, reietti strimpellano la chitarra con artisti geniali, l’accidia corrode vite sprecate su divani sudici.
Con l’esordio di Niven ho riso, mi sono divertito, mentre leggevo era come se mi trovassi insieme a personaggi strampalati con personalità ben definite tra il gelo di Toronto e la magia di Woodstock. Niven è un autore abile che sa intrattenere i suoi lettori, leggetelo se queste poche righe vi hanno ispirato.
Lungo petalo di mare racconta la guerra civile spagnola, l’esilio dei “rossi” in Cile, il colpo di stato di Pinochet, la caduta di Salvador Allende e la poesia di Neruda. La potenza narrativa di Isabel Allende è prodigiosa, l’autrice riesce a raccontare con una dolcezza unica persino scorci di Storia toccanti.
Ti aiuta a capire un dramma -come quello vissuto in Cile- con una prosa elegiaca. Questo libro si colloca prepotentemente tra quelli che consiglio per scoprire la Storia attraverso la narrativa.
Con uno stile aulico e sarcastico Carmelo Bene ci racconta le sue ispirazioni, come nasce il suo teatro, gli incontri mistici con la Madonna e quelli mondani con personaggi come Dalì, Pasolini e Morante in un’opera che non riesco a paragonare a nulla di ciò che ho letto. È un libro unico come l’arte di Bene, a tratti difficile da seguire per il suo linguaggio ricercato e che richiede spesso la rilettura di certi passi, ma un’esperienza che mi sento di consigliare a tutti gli appassionati di letteratura. Un monologo rivolto al lettore su un’infanzia movimentata, un arricchimento culturale, la scoperta di un teatro alternativo e difficile da comprendere ma che vale la pena conoscere. Si è tentati a mollare questo libro ma non fatelo, abituatevi al testo e alla sua complessità perchè prima o poi vi prenderà e non vi lascerà.
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11 commenti

  1. Marcacci ha scritto diversi libri belli. Uno su tutti – nella mia classifica personale – Tempi supplementari.
    Tra le letture di quest’anno (tante belle) vorrei segnalare tre libri che mi hanno colpito per motivi diversi:
    I patrioti di Sana Krasikov
    Una questione di pelle di Marina Vujčić
    La fiaba nucleare dell’uomo bambino di Hamid Ismailov

    Tra gli italiani, su tutti Nina sull’argine di Veronica Galletta

    Buon 2023 carico di belle letture!

    Piace a 1 persona

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